Diversity and Inclusion e team building

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nuovi valori che emergono con sempre maggior insistenza nei contesti aziendali sono quelli della diversity and inclusion, detti anche diversity equity & inclusion, ridotti all’acronimo De&I.

Ma di cosa stiamo parlando? E cosa hanno a che vedere con un team building? Vediamolo subito.

Aumenta costantemente il numero di aziende che hanno a cuore il benessere dei propri dipendenti, l’inclusione e l’accoglienza delle diversità e bisogni specifici dei singoli.

La società con sempre più slancio si muove verso il progressivo sdoganamento delle differenze tra individui, unicità che sempre più vengono accolte e apprezzate in un’ottica valoriale di condivisione ed arricchimento.

Ricordiamo che l’attenzione verso una politica fondata sulla “diversity and inclusion” è contemplata nell’ordine del giorno per l’agenda Onu 2030, che si prefigge di raggiungere la parità di genere e di ridurre le disuguaglianze sociali.

Sono quindi, quelli della De&I, obiettivi assolutamente attuali e da perseguire fino in fondo per stare al passo con una società globalizzata in evoluzione e con le richieste del mercato, incluso quello del lavoro.

Per un’azienda è fondamentale perseguire e strutturare politiche relative alla diversity and inclusion sempre più spinte. Sarebbe anacronistico trascurarle…[/vc_column_text][vc_empty_space height=”20px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]

Diversity and inclusion come attenzione verso i singoli!

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Da questi valori passa il benessere ed il rispetto verso dipendenti, collaboratori e tutti gli stakeholders interni ed esterni all’azienda stessa: un’attenzione sempre più mirata e personalizzata sui particolari bisogni, aspirazioni, provenienze e stili originati da aspetti socio-culturali dei singoli sono alla base di una cultura aziendale evoluta.

Valori che ricadono a cascata sul wellbeing e su aspetti di engagement, senso di appartenenza e produttività, se riferiti ai dipendenti; attenzione e cura quando riferiti ai clienti o fornitori esterni. Aspetti questi che portano il bene non solo dei singoli, ma che concorrono a far emergere l’intera azienda sul piano del valore aggiunto.

Le statistiche parlano chiaro: per aumentare la produttività e per evitare il turnover dei dipendenti, come le “Risorse Umane” sanno bene, è necessario lavorare per il ben-essere dei collaboratori e dipendenti.

Trattenerli, significa saperli ascoltare e rispondere alle singole esigenze. Significa investire per dare loro possibilità di crescita umana e professionale, formazione attta a favorire il raggiungimento di ruoli  e competenze sempre più importanti; curarsi del loro benessere con una sempre più spinta attenzione ai bisogni ed al work-life balance. Un una parola renderli importanti.

Nella maggior parte dei casi le aziende che hanno un alto turnover segnalano un’insoddisfazione dei dipendenti riguardo gli aspetti delle dinamiche sociali, molto più che in relazione a un’insoddisfazione strettamente professionale o di trattamento salariale.

Tenere conto di questo aspetto, consentirà di spendere meno energie e risorse economiche nell’individuare nuovi candidati e nel formarli per sostituire chi si è licenziato.

Garantirà inoltre all’azienda un aspetto più solido e coeso, e un miglior funzionamento generale nella sua struttura interna.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”20px”][vc_column_text]

Un team building attento ai differenti background

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Il cavallo, unito ad un progetto di team building, è perfetto per lavorare sulle tematiche della diversity and inclusion.

Innanzitutto i temi “De&I” hanno a che vedere con strategie e politiche che si prefiggono di riconoscere e valorizzare le differenze tra individui, facendole emergere, riconoscendole ed, infine, sostenerle come valore imprescindibile.

Promuovere un evento aziendale, sia esso di carattere formativo o celebrativo, sia esso un team building o un team bonding, è certamente una importante occasione di conoscenze reciproca in chiave informale e lontano dalle ordinarie dinamiche aziendali.

E’ fonte di comunicazione, relazione e compartecipazione attiva su attività che “apparntemente” non hanno attinenza con la quotidianità del proprio lavoro, ma che vanno magicamente e potentemente ad influire sull’amalgama tra colleghi.

Si: l’attenzione verso le singole peculiarità dei partecipanti come focus di un team working di successo!

Deve tradursi in una esperienza immersiva che rifletta la “cultura” della partecipazione inclusiva e di attenzione verso l’altro, il “diverso da se”, nelle relazioni paritarie e verticali.

Così, l’adattare un comportamento, una modalità di espressione, una richiesta o una azione in relazione all’eventuale punto di vista o “vissuto” altrui è già facilitazione della “diversity and inclusion”.

Noi, con i cavalli siamo tra i protagonisti più “ferrati” sull’argomento per sensibilizzare a queste tematiche in chiave ludico-aggregativa![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”20px”][vc_column_text]

Perché il cavallo può sostenere i valori della diversity and inclusion?

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]team building inclusivoIl cavallo è il “diverso per antonomasia”: vive la realtà con occhi e percezioni completamente differenti da noi.

Il fatto di essere una “preda” lo ha mantenuto ancorato a schemi ed abitudini arcaiche perfettamente inserite nel ciclo della natura; comportamenti che l’uomo “moderno” ha dimenticato da tempo e che ritiene spesso anacronistici e lontani dalla quotidianità.

L’istinto alla fuga, le possibili reazioni derivanti da situazioni ritenute “aggressive” o pericolose, l’utilizzo di codici comunicativi diversi da quelli umani, bisogni e “priorità” unici e differenti dai nostri…

Questi sono solo alcuni di quegli aspetti che si fondono perfettamente alle tematiche della diversity and inclusion in un ottica di team working aziendale applicato al mondo equestre.

Le attività proposte all’interno di un evento formativo con i cavalli in chiave di diversity and inclusion possono così focalizzarsi verso il prendersi cura del cavallo, provvedere ai suoi bisogni, prestare attenzione ai suoi comportamenti e reazioni a risposta dei differenti stili di interazione ed approccio proposti dalla persona.

Tutti aspetti questi che allegoricamente portano a riflettere e ad adattare comportamenti in chiave inclusiva ed attenta alle diverse peculiarità che caratterizzano l’altro, il collega, il cliente…

Questo implica lo sviluppo di una nuova apertura mentale, l’osservazione, l’interpretazione dell’altro, la gestione del feedback, il negoziare di fronte a punti di vista, perceioni ed opinioni divergenti e, soprattutto, la sospensione del giudizio unita alla stimolazione di livelli di intelligenza emotiva particolarmente affinata.

Sempre più spesso siamo chiamati a sviluppare progetti per eventi aziendali di carattere formativo che perseguano il focus della diversity and inclusion.

Grazie al nostro know how nel mondo del Sociale (la nostra quotidiana attività no profit è proprio l’ippoterapia per disabili) siamo in grado di strutturare l’intero evento adattandolo le differenti sessioni di lavoro alle specifiche peculiarità e caratteristiche dei partecipanti, dipendenti caratterizzati da disabilità inclusi.

Siamo inoltre gli unici in ambito equestre con solide competenze ed esperienze volte a trasferire le tematiche della diversity and inclusion vissute ed esperite in chiave ludica con i al mondo del lavoro in modo tanto naturale quanto efficace.

Desideri realizzare con noi un team building con i cavalli fondato sugli aspetti della divesità ed inclusione fondendo formazione aziendale ad un ritorno di Corporate Social Responsibility?

Contattaci per condividere insieme i tuoi obiettivi ed aspettative![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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