[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra le più importanti competenze ed abilità personali quella della comunicazione efficace è certamente la più trasversale nella vita privata, in ambito sociale, sfera professionale inclusa.
L’impatto di una comunicazione adeguata ed allineata al nostro interlocutore è quindi fondamentale in qualsiasi contesto umano.
Abilità di comunicare in modo adeguato significa essere in grado di emettere e ricevere messaggi con una modalità chiara, puntuale e soprattutto persuasiva.
Questo articolo si concentra prevalentemente nella sfera professionale: gli spunti che verranno condivisi sono però facilmente trasferibili a qualsiasi altro contesto ove vi è uno scambio interpersonale.
All’interno dell’ambiente lavorativo la fruizione di una comunicazione efficace conduce ad una ottimizzazione dei processi, alleggerisce le dinamiche e riduce i costi derivanti dal tempo perso causato da possibili errori di comprensione.
La mancanza di un adeguato livello di comunicazione efficace può portare quindi a dover cestinare un lavoro eseguito o in fase di completamento per riscriverlo da zero; può impattare su possibili tensioni interpersonali derivanti da mancati feedback o scambi comunicativi inadeguati.
E’ quindi un aspetto alla base del raggiungimento degli obiettivi aziendali, oltre ad essere un importante elemento di valutazione del livello di allineamento e cooperazione di qualsiasi team di lavoro.
Da questi presupposti, sempre più organizzazioni partecipano a specifici programmi di formazione aziendale, spesso attraverso azioni di teambuilding, per migliorare l’efficacia comunicativa delle loro risorse umane.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row height=”20px”][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Come definire la comunicazione efficace?
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]E’ un processo dinamico tra due o più soggetti che ha lo scopo di favorire lo scambio di idee, pensieri, conoscenze ed informazioni nella modalità più chiara e definita possibile.
Uno scambio di messaggi, questo, che deve essere caratterizzato da un alto livello performativo nel raggiungere lo scopo prefissato e che deve creare una connessione tra interlocutori precisa e coerente tra componente verbale e non verbale della comunicazione stessa.
Un adeguato livello di comunicazione efficace non garantisce solo un clima più sereno in azienda ma conduce ad una maggiore efficienza e produttività.
Un recente sondaggio della Grammarly & Harris Poll evidenzia che un carente livello di comunicazione in azienda genera annualmente una perdita di 1,2 trilioni di dollari tra le aziende negli USA.
E’ chiaro, quindi, che abitudini relazionali inadeguate influiscono negativamente non solo sul benessere dei dipendenti ma anche sulla redditività e bilanci aziendali.
Mettere in atto una comunicazione efficace porta ad un consolidamento dei livelli di soddisfazione tra tutti gli attori della comunicazione stessa: tutti vengono ingaggiati naturalmente dal rispettivo interlocutore attraverso un confronto paritario, bidirezionale, non monopolistico.
Tutti i protagonisti di questo scambio comunicativo rivestono (e sentono di rivestire) un ruolo importante e di corresponsabilità nell’elaborazione e condivisione dei contenuti del messaggio scambiato.
Questo implementa l’engagement dei singoli dipendenti, rendendoli più auto-attivati, responsabili, cooperanti, quindi più efficienti.
Buone pratiche, sostenute da abitudini e comportamenti affini ed allineati nel team che producono ritorni economici.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Ma cosa ostacola il processo comunicativo sul posto di lavoro?
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Molte possono essere le cause che depotenziano l’efficacia comunicativa tra colleghi: simpatie e/o antipatie, gelosie derivanti da ruoli o mansioni ritenute non meritate, competizione interpersonale, comportamenti male interpretati o esternati in modo inappropriato, rottura di convenzioni sociali…
Spesso le rotture originano proprio da i comportamenti messi in atto da certi “capi – padroni” che comunicano “comandando” in modo unilaterale, senza porre la giusta attenzione ai ritorni dei sottoposti.
In alcuni casi, e sempre tra i ruoli apicali delle aziende, sono proprio i manager che non riescono a comunicare tra le differenti aree o reparti, minando dall’interno il delicato equilibrio che dovrebbe sostenere il benessere in azienda di tutte le risorse.
Lo stesso utilizzo dei mezzi tecnologici ed un eccessiva fruizione dello smart working possono limitare un adeguato scambio interpersonale in presenza che nel tempo può rendere difficoltosa una adeguata comunicazione efficace.
Gestione del personale che unita all’attenzione verso i processi sostenuti da una vision d’insieme che determinano il raggiungimento più o meno efficace degli obiettivi d’azienda. Il pensiero va ad una leadership illuminata che sia in grado di bilanciare questi aspetti fondamentali…
Che si tratti di leadership o comunicazione efficace, le nostre proposte di formazione esperienziale con i cavalli possono rispondere alle esigenze dell’azienda in termini di sviluppo delle soft skills ai fini dell’implementazione della produttività.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
I cinque pilastri dell’efficacia comunicativa
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Alla base della comunicazione efficace si deve accennare il modello teorizzato dallo psicologo americano Thomas Gordon che ha sviluppato i principi della comunicazione efficace associati a differenti contesti: educativo, familiare e lavorativo.
Gli studi pubblicati da Gordon mettono in luce le tre abilità portanti dell’efficacia comunicativa, ovvero: l’ascolto attivo, l’espressione di sé e la risoluzione dei conflitti.
Una comunicazione efficace, per essere tale, deve rispondere a cinque pilastri fondamentali, che considerano sia il modo di parlare che l’abilità di ascolto degli interlocutori.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Le variabili che favoriscono l’efficacia comunicativa:
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]Questi “pilastri” corrispondono a:
- Chiarezza: i messaggi devono essere semplici, specifici e facilmente comprensibili, prodotti in modo tale da evitare difetti di interpretazione, ambiguità o incoerenze
- Empatia: è la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona. E’ una caratteristica che favorisce la comprensione interpersonale, il rispetto e la fiducia reciproca.
- Assertività: corrisponde alla abilità di espressione di se stessi e di sostenere il proprio pensiero nel rispetto delle pluralità di idee e dei diritti altrui. Essere assertivi significa essere in grado di dire di no all’occorrenza, saper chiedere e offrire aiuto, saper ricevere ed esprimere feedback, essere in grado di negoziare ed individuare soluzioni condivise. Alla base dell’assertività vi è l’autostima ed il rispetto di sé e dell’altro.
- Feedback: è la risposta di ritorno che si riceve o si emette alla ricezione di un messaggio da parte di un interlocutore. Attraverso il feedback è possibile avere un riscontro sulla corretta comprensione del messaggio, per dirimere possibili dubbi o quesiti, per consolidare o modificare un comportamento. Per essere efficace, un feedback deve essere immediato, specifico, costruttivo e sincero, mai offensivo o manipolatorio.
- Ascolto attivo: rappresenta l’abilità di ascoltare attentamente, in modo aperto e partecipe, predisposti a cogliere il senso più profondo di quanto ci viene comunicato. L’ascolto è attivo quando vi è concentrazione focalizzata sull’interlocutore, quando si è in grado di escludere distrazioni ed interferenze esterne, quando si utilizza il linguaggio del corpo e delle parole per dimostrare un vero interesse verso l’altro, quando si è in grado di porre domande aperte e pertinenti per approfondire e stimolare il confronto.
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Allenare la comunicazione efficace attraverso un team building aziendale
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Spesso capita che, di fronte a difficoltà relazionali tra colleghi o tra aree di una azienda, venga promosso un programma formativo di sviluppo delle abilità inerenti gli aspetti della comunicazione efficace tra dipendenti o responsabili.
Sempre più aziende cercano proposte informali ed incentivanti volte a lavorare su questi aspetti che limitano il potenziale dei componenti di un team e depotenziano lo sviluppo aziendale.
Tra le diverse attività che rispondono al raggiungimento di questa importante soft skill vi è la realizzazione di un team building aziendale in chiave coinvolgente, emozionante e dal taglio ludico-esperenziale.
Quella che ci sentiamo di consigliare caldamente – soprattutto sul fronte dell’efficienza comunicativa tra colleghi di lavoro- è quella mediata dalla presenza di un elemento facilitante e dal forte impatto emozionale: il cavallo.
Nel prossimo articolo parleremo espressamente delle ampie potenzialità di una formazione esperienziale mediata dai cavalli per sviluppare le abilità di comunicazione efficace tra colleghi.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
