[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il coaching assistito con i cavalli è una tecnica di facilitazione che utilizza la relazione con i cavalli per migliorare e potenziare le prestazioni delle persone, producendo un forte impatto sulla crescita personale.
Contesto: la parola “Coach” ha un’origine indeciso tra due versioni: la prima, deriva dal termine francese “coche”, cocchio o carrozza. “Coche” nel secolo XVI veniva definito come un mezzo di trasporto trainato da cavalli e condotto da una persona: il cocchiere.
Negli USA invece, il coach è colui che sviluppa e incrementa la prestazione sportiva attraverso la sua guida, i giocatori e il team riescono a sviluppare delle capacità e competenze che motivano il gruppo e lo rende capace di raggiungere gli obiettivi stabiliti.
L’uomo e il cavallo hanno avuto il loro primo contatto 15000 anni fa, questo è documentato da pitture rupestri rinvenute in Spagna e Francia. In quel periodo il cavallo era visto dall’uomo unicamente come preda, a differenza di quanto avviene oggi.
Il cambio di paradigma è avvenuto quando tra i due è iniziata a crearsi una relazione, quando i cavalli selvaggi che popolavano le steppe dell’Asia cominciarono ad avere un rapporto differente con l’umano.
A partire da questo momento, il cavallo è diventato anche un collaboratore, nell’ambito del lavoro, in agricoltura, in guerra, nei trasporti, arrivando allo sport e all’essere anche un animale d’affezione.
Il rapporto tra uomo e cavallo si è pertanto sviluppato in due direzioni: una in cui l’uomo ha il ruolo di dominatore, e un’altra basata su di un approccio collaborativo e cooperativo, in cui la conoscenza e la comprensione reciproca è stata fondamentale.
Ad oggi, in base alla sua storia, evoluzione e attributi, il cavallo è arrivato a raggiungere un ruolo, se vogliamo, moralmente ancora superiore essendo riconosciuto anche come un mediatore per il benessere personale e professionale.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Un naturale alleato per sviluppare le soft skills e la consapevolezza del proprio potenziale
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]In questo paragrafo vorremmo parlare della figura del cavallo come mediatore relazionale e facilitatore in un percorso di coaching.
I cavalli non solo rappresentano una figura sportiva, di competizioni o relazionata al lusso. I cavalli adatti, possono diventare dei veri coach e questo succede quando la loro figura viene approcciata a livello emotivo.
L’approccio emozionale dei cavalli davanti a tutto ciò che lo circonda, la sua natura rende al cavallo un eccezionale mediatore empatico-affettivo, inoltre il suo comportamento stimola l’apertura verso l’altro, il diverso da sè.. Per riuscire a capire il cavallo, l’uomo deve abbattere i propri blocchi comunicativi, affidandosi ad un linguaggio non verbale che si fonda sull’empatia.
Le tecniche di formazione assistita con i cavalli, ovvero, la naturale predisposizione del cavallo di porsi quale mediatore “non giudicante” che favorisce la nascita di un rapporto positivo con l’uomo, sempre che la persona che lo approccia sia disposta ad osservare e ascoltare i messaggi “silenziosi”, pur ben definiti, dell’animale.
E’ importante però sottolineare che proprio la disponibilità all’osservazione ed all’ascolto da parte dell’uomo è “condicio si ne qua non” per poter beneficiare dell’aiuto che questo maestoso animale può dare in qualità di coach.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
I presupposti del coaching assistito con i cavalli
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]E’ dimostrato in base alla ricerca, che la natura e gli animali può contribuire allo sviluppo delle squadre di lavoro, a sviluppare comunicazione efficace, incentiva il pensiero laterale, la creatività e molto altro….
Le basi che muovono questa predisposizione naturale all’attivazione verso il Nobile Animale, rientrano nell’affettività, nell’investimento emozionale e proattivo che il cavallo invita nell’incontro con l’uomo. Non a caso è un magico facilitatore anche nell’interazione con bambini e gli adulti caratterizzati da fragilità o “bisogni speciali” tramite sessioni di ippoterapia!
Dal risultato di queste indagini, e dal valore beneficiale intrinseco che l’incontro uomo-animale produce per il benessere della persona, nascono le tecniche di formazione assistita con i cavalli dalle quali origina il coaching facilitato dalla presenza del Nobile Animale.
Ad oggi, il coaching assistito con in cavalli rappresenta un metodo efficace per rafforzare la comunicazione, la gestione del tempo, imparare ad organizzarci e soprattutto per individuare un vero e proprio piano di sviluppo personale o professionale.
Si impara a lavorare su noi stessi, imparando a giocare con i cavalli.
Inoltre – non meno importante- avere a che fare con i cavalli all’interno di un percorso di coaching è una attività molto ludica e divertente.
Ma come si sviluppa un percorso di coaching con i cavalli all’interno di un percorso di crescita personale finalizzata alla vita di tutti i giorni o in ambiente professionale? Nel prossimo articolo ne parleremo per fornire interessanti spunti…
dott.ssa Fernanda Vargas
Coach e formatrice aziendale di Italy Horse Experience[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
