[vc_row][vc_column][vc_column_text]Questo testo si concentra su una importante soft skill sempre più richiesta dal mondo aziendale e su come svilupparla in chiave ludica e divertente, attraverso un potente facilitatore: parliamo della leadership con i cavalli.
Le “HR” delle aziende, nello screening dei curricula, sempre più ricercano quelle competenze strumentali alle esigenze dell’azienda, e che sono più conosciute come soft skills.
Competenze “trasversali” che si rivelano sempre più ambite e necessarie in un mondo del lavoro sempre più dinamico ed in continua evoluzione.
Tra queste, che sono molte e diversificate per aree di potenzialità, spicca quella legata alle capacità di leadership.
Si intende, in tal senso, quella predisposizione ed abilità nel prendere iniziative senza soverchiare gli altri, fungendo da guida e fonte di ispirazione per tutti i colleghi che, assorbendo l’energia ed il carisma del “leader”, si allineano ad esso ed alla sua risonanza a favore di un engagement naturalmente auto determinato e naturalmente propositivo.
Se è vero che in alcuni casi la leadership appare quasi un talento naturale, è pur vero che chiunque è dotato di un proprio personale livello di abilità nell’influenzare positivamente le persone.
Una potenzialità, questa, che può essere stimolata, allenata ed, eventualmente, affinata secondo differenti stili ed in relazione al ruolo assunto o contingenza da affrontare.
Anche per questa particolare area del potenziale umano, il cavallo si può rivelare un ineguagliabile maestro per lo sviluppo delle abilità di leadership nella vita come in azienda. Vediamo come.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”20px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Il cavallo: un potente catalizzatore per lo sviluppo di competenze trasversali
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Sempre più aziende realizzano team building per formare e far crescere i propri dipendenti e collaboratori; in tal senso associare il focus della leadership con i cavalli può essere una risorsa tanto preziosa quanto innovativa in una visione di crescita della corporate.
Il cavallo, animale sociale per antonomasia che in natura vive in branco e che è soprattutto “preda”, stabilisce all’interno del proprio branco delle figure di riferimento derivanti da quella gerarchia che la natura stessa indica come elemento fondante la sopravvivenza e lo sviluppo del branco stesso.
E’ quindi istintivamente portato ad attuare -o adeguarsi, in maniera collaborativa- a una leadership che definisce ruoli, compiti e priorità ma che, soprattutto, indica la via, l’obiettivo da perseguire.
Sviluppare l’abilità di leadership con i cavalli rappresenta un’esperienza formativa molto naturale quanto stimolante, che può realmente dare una chiave di volta in quei team deboli sotto il profilo di una guida solida ed a rischio di implosione di fronte all’imprevisto, ovvero nella gestione di un momento di crisi.
In un progetto di team building mediato dal cavallo in chiave di leadership è indispensabile lavorare sul singolo pur incentivando il consolidamento del gruppo e favorire l’attivazione nel prendere iniziative autonome, condivise e negoziate.
Affinché il team non proceda allo sbando è evidentemente necessaria una leadership forte, plastica (quindi adattabile alle circostanze) e riconosciuta, che conduca e diriga il gruppo di lavoro in porto.
Una leadership apicale, questa, talmente matura e lungimirante da lasciare libertà a tutti i componenti del team di partecipare proattivamente alle strategie e decisioni da prendere, favorendo l’emersione del leader silente in ogni componente del team stesso.
Questo presuppone chiarezza di vision e di obiettivi, proiezione al futuro ed all’eventuale cambio generazionale o di incarichi, condivisione di intenti, attenzione alla crescita dei dipendenti, collaborazione ed allineamento tra colleghi, intelligenza emotiva, abilità comunicative e di negoziazione, e molto altro…
Tutte caratteristiche, queste, che il team building con i cavalli consente di esprimere, allenare e sviluppare.
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Apprendere la leadership con i cavalli per trasferirla in azienda.
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Sperimentare le basi della leadership con i cavalli consente di mettere in luce le aree carenti nel team o nel singolo individuo: attraverso i nostri programmi, alcuni basati sull’horsemanship, ovvero la gestione ed interazione da terra con il Nobile Animale, è così possibile lavorare su questi spunti di miglioramento per favorire la loro emersione in un clima informale e particolarmente efficace.
Con il nobile animale non funziona un’imposizione basata sulla forza o sulla sottomissione: e questo perché il cavallo è sempre più forte di noi e, prima o poi, presenterebbe il conto relativamente a comportamenti inadeguati ricevuti…
Funziona poco anche l’inganno, perché i suoi effetti non sono duraturi e soprattutto l’uomo, con i suoi codici comunicativi e comunicazione non verbale, non è in grado di bleffare per troppo tempo davanti al “giudizio” del cavallo.
Da questo punto di vista, di fronte all’animale siamo “nudi”, siamo noi, con i nostri pregi e con le nostre debolezze: il cavallo non si cura del ruolo, grado o incarico in azienda. Dona le stesse opportunità di interazione a tutti, indipendentemente dal personale background. Sta a noi essere in grado di “giocarci bene le carte a disposizione”!
Il cavallo riconosce la leadership nel momento in cui questa è accompagnata a rispetto, empatia e fiducia. Riconosce altresì la leadership se viene accolto ed accettato nella sua “diversità” e con le peculiarità che lo caratterizzano nel vedere la realtà che lo circonda da una prospettiva tutta sua, da interpretare in chiave “animale” soprattutto “preda”.
Tutte qualità necessarie affinché la leadership venga riconosciuta e accettata anche nel luogo di lavoro come negli altri ambiti della vita umana.
Sono anche queste qualità necessarie per aumentare l’armonia all’interno del team: base per un’aumentata produttività ed engagement.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”20px”][vc_column_text]
Fiducia, comunicazione efficace, capacità di delega ed intelligenza emotiva
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Le nostre proposte formative volte a sviluppare la leadership con i cavalli permettono di comprendere nel profondo quanto la fiducia sia importante per una sinergica cooperazione all’interno del team.
E’ possibile vivere in diretta quanto il cavallo abbia bisogno preliminarmente di fidarsi di noi per poi stare alle nostre indicazioni, quindi affidarsi ciecamente…
L’intelligenza emotiva del nobile animale è profondamente sviluppata: in quanto “preda” , necessita naturalmente di un alto livello di detta copetenza per la propria sopravvivenza e per discernere ciò che rappresenta per lui un pericolo o chi invece si dimostra un partner affidabile a cui concedersi per collaborare.
Partecipare ad un evento aziendale focalizzato sulla leadership con i cavalli richiede un certo grado di elasticità ed adattabilità comunicativa, basato sull’ empatia, il rispetto ed l’assertività, dove gli aspetti non verbali e metalinguistici della comunicazione e dei comportamenti diventano protagonisti indiscussi sui quali lavorare per allinearci con questo magico specchio delle emozioni.
Il cavallo richiede indicazioni chiare, precise nella loro semplicità, espresse in maniera serena, coerente e, soprattutto, consapevole.
La vera leadership non punta a imporre ma a costruire e cooperare insieme. In questa prospettiva il cavallo e gli insegnamenti del branco permettono di incentivare lo sviluppo di questa importante potenzialità in chiave ludica, sebbene densa di spunti formativi ed esperenziali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
