[vc_row][vc_column][vc_column_text]Attraverso i nostri teambuilding con i cavalli è possibile sviluppare le personali competenze dei clienti in materia di efficacia comunicativa attraverso l’approccio ad esseri viventi “diversi da noi” e che possono insegnarci molto: i cavalli.
E’ indispensabile partire da un presupposto fondamentale: i cavalli vivono la realtà in chiave differente da noi in quanto “prede”. Inoltre, a differenza dell’uomo, comunicano prevalentemente attraverso la componente non verbale.
Sono animali imponenti che spesso incutono timore ma che, sin da subito, attraggono per la loro docile sensibilità e delicatezza nell’interazione con gli esseri umani.
Attraverso una efficiente e precisa abilità di lettura e decodifica dei nostri comportamenti, energie e sentimenti, sono perfettamente in grado di interpretare le nostre emozioni ed i nostri stati d’animo per accoglierci in modo disinteressato affidandosi alle nostre attenzioni.
Il tutto, però, secondo le loro “regole” ed i loro codici (comunicativi e di ingaggio): potenzialità che si perdono sin dalla notte dei tempi e che ci invitano a mettere da parte le componenti di modernità che spesso minano il nostro essere più intimo e genuino…[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row height=”20px”][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
L’efficacia comunicativa passa attraverso le emozioni
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Sono magici facilitatori per il raggiungimento della consapevolezza ed apprendimento dell’efficacia comunicativa delle persone che li approcciano perché sono fortemente predisposti a manifestare empatia, così come la richiedono nell’incontro con l’essere umano.
Rispondono inoltre in modo chiaro, immediato e senza sofismi agli stimoli che ricevono dalle persone che li avvicinano.
Se i livelli comunicativi verbali, non verbali ed emozionali dell’uomo che li approccia sono allineati con il loro modo di vivere il “qui ed ora” si affidano ciecamente al loro interlocutore.
In caso contrario, spesso di fronte ad incertezze, incoerenze, tensioni o nervosismi, rompono quel sottile filo della comunicazione per allontanarsi (spesso con la fuga) da ciò che interpretano come aggressivo e pericoloso.
Attraverso un’esperienza di formazione esperienziale con i cavalli in chiave di sviluppo dell’efficacia comunicativa è possibile imparare a prendere coscienza dei nostri comportamenti e comunicazioni che emettiamo, soprattutto quelle involontarie.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Una relazione onesta ed empatica in chiave D&I
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]L’incontro con i cavalli è sempre in chiave emozionale e relazionale: impone un naturale reset cognitivo-comportamentale dei partecipanti, non più abituati ad utilizzare il linguaggio ancestrale del corpo e delle emozioni.
All’interno dei nostri programmi di teambuilding con i cavalli l’obiettivo è sempre quello di andare a ricercare l’ormai dimenticato punto di interconnessione tra preda (cavallo) e predatore (essere umano).
Da questo presupposto si vanno a ripercorrere -osservandoli e decodificandoli- i codici comunicativi del cavallo supportati dall’esplicitazione dei presupposti etologici che muovono il modo di vivere la propria realtà “da preda” del nobile animale.
Comportamenti e reazioni che, una volta definiti e razionalizzati, permetteranno di approcciare l’animale in modo più consapevole, efficace e coerente alle sue aspettative e necessità del nostro interlocutore.
Aspetti questi che rientrano nelle aree del pensiero laterale, delle abilità di osservazione e dell’ascolto attivo, oltre a quella –importantissima- della gestione del feedback.
Mettersi in comunicazione con il cavallo è la metafora dell’incontro con la diversità: aspetto che invita alla conoscenza, interpretazione, adattamento e approccio “a misura di…”.
Il pensiero va naturalmente ad un’altra tematica sempre più in voga di questi tempi, quella della Diversity & Inclusion, altro focus sul quale è possibile realizzare altri interventi di formazione aziendale.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
La metafora della relazione con i cavalli a favore dell’efficacia comunicativa in ufficio
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]I nostri specifici programmi di formazione aziendale permettono a tutti i partecipanti di vivere un’esperienza dal forte impatto emozionale proprio perché basata sulla relazione con il cavallo.
Imparare a prendersi cura di lui, condurlo all’interno di semplici percorsi, mettersi alla prova all’interno di opportune sessioni di lavoro di horsemanship, permettono di lavorare sulla tematica dell’efficacia comunicativa con un interlocutore nuovo e con una modalità di interpretazione della realtà completamente differente dalla nostra.
Per poter superare le differenti attività che vengono proposte dai nostri coach e trainer professionisti è indispensabile resettare tutta una serie di abitudini e comportamenti che mettiamo in pratica come automatismi.
Un reset necessario e strumentale per adattarci al nuovo interlocutore ed alle sue specifiche caratteristiche relazionali (gestione dell’imprevisto e adattabilità).
Questa ricerca dell’adattamento e della fruizione di nuovi codici comunicativi verbali ma, soprattutto, non verbali, impone un certo grado di consapevolezza del proprio modo personale di esprimersi, oltre alla riscoperta dell’osservazione dei messaggi di risposta del cavallo.
Questi feedback saranno immediati, onesti e soprattutto chiari: di fronte ad approcci congruenti ai livelli di accettazione del nobile animale, il cavallo si affiderà a noi e collaborerà durante le attività.
In caso contrario le tensioni che l’animale percepirà nella persona determineranno un immediato allontanamento relazionale che potrà persino portare a rotture evidenti ed immediate. Risposte queste che permetteranno di mettere alla prova l’efficacia comunicativa dell’emittente attraverso un feedback istantaneo.
Sebbene il nobile animale sia molto chiaro nelle sue risposte di ritorno alle richieste che gli arrivano da parte delle persone partecipanti alle nostre attività formative, la presenza dei nostri coach a coordinazione delle attività favorirà la comprensione delle dinamiche messe in atto per rielaborarle.
I de-briefing permetteranno di favorire la presa di coscienza di manierismi comportamentali o espressioni corporee derivanti da stati d’animo interiore che possono sofisticare, nel bene o nel male, l’interazione stessa.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Il cavallo: uno specchio che riflette fedelmente le nostre emozioni
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Quando gli stati d’animo interiore sono perfettamente allineati con le nostre azioni ed espressioni comunicative non verbali (disposizione spaziale del corpo, ampiezza e/o velocità di azione, chiusure o aperture, tono e/o volume della voce…) il cavallo si affida generosamente a noi permettendoci di condurlo o gestirlo senza alcuna tensione o opposizione.
E’ tutta una questione di coerenza tra mondo interiore e comportamenti/atteggiamenti espressi. Il tutto unito al rispetto delle regole “etologiche” dell’animale che non vuole sentirsi aggredito, pena l’allontanamento, l’esclusione o la fuga con reazioni plateali.
I nostri percorsi formativi mediati dai cavalli sono sempre volti a sviluppare competenze trasversali nei singoli pur mirando a creare allineamento, engagement e cooperazione tra colleghi.
L’ambiente di maneggio è decisamente suggestivo per mettersi alla prova e vivere un’esperienza formativa fondata sulle emozioni e sul divertimento informale.
Durante le nostre sessioni di attività si lavora sul misurarsi ed auto valutarsi tra tutti i convenuti: si prende contatto con nuove emozioni e i si impara il controllo delle stesse, spesso scomode.
Il giudizio del cavallo -e le conseguenti sue risposte- non dipende da condizionamenti ai quali spesso noi uomini siamo soggetti: ci si misura con un insegnante onesto, che non risente di pregiudizi determinati dall’appartenenza o dal “ruolo” del suo interlocutore.
All’efficacia comunicativa come obiettivo principale di queste specifiche sessioni di lavoro, si associano ulteriori sotto obiettivi concatenati e interdipendenti.
Ci riferiamo alla leadership, il pensiero laterale, alla capacità di ascolto/osservazione, alla capacità di adattamento e problem solving, oltrechè alla gestione dell’imprevisto.
Tanti spunti che emergono puntualmente durante le nostre attività di formazione esperienziale con i cavalli e non limitano l’attenzione dell’intervento al solo focus della comunicazione efficace, ma lo ampliano attraverso il valore aggiunto ad un’esperienza memorabile che si fonda sulle emozioni e sul divertimento.
Non solo: attraverso i nostri teambuilding con i cavalli è possibile riscoprire una rinnovata presa di consapevolezza di quante potenzialità silenti sono pronte ad emergere in noi quando vengono ricercate, ascoltate, infine accolte.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
