[vc_row][vc_column][vc_column_text]Tra le soft skills più apprezzate in campo aziendale quella riferita alla gestione dell’imprevisto è certamente la più ricercata all’atto della selezione di nuove risorse nel mondo del lavoro.
Questo perché all’interno di detta competenza si esprimono potenzialità tanto variegate quanto complementari tali da caratterizzare la persona -quindi il lavoratore- in materia di efficacia ed efficienza all’interno del processo produttivo.
Alla gestione dell’imprevisto si uniscono ulteriori competenze trasversali a supporto e corredo, quali la gestione dello stress, la resilienza, l’adattabilità, il problem solving, la leadership e molto altro…[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
“Croce e delizia” di qualunque processo
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]L’imprevisto è un evento di varia natura che non è possibile da prevedere -ovvero inatteso- che interrompe, rallenta ed ostacola il regolare evolvere di un servizio o di una lavorazione.
Questo richiede una risposta adeguata ed alquanto tempestiva per la risoluzione dell’inatteso con il fine ultimo di riattivare l’iter produttivo, mitigandone l’impatto e ripristinandone la sua piena funzionalità.
E’ forse l’aspetto più critico da gestire all’interno di qualsiasi organizzazione quello della gestione dell’imprevisto, sia per l’eventuale impatto che per l’imponderabilità della sua manifestazione.
L’interruzione di un processo colpito da un imprevisto può condurre a gravi danni economici, di perdita di tempo e di energie per riportarlo sulla retta via.
E’ però una variabile da tenere in considerazione perché sempre pronta a manifestarsi senza preavviso e con conseguenze più o meno gravi.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Gestione dell’imprevisto: questione di metodo…
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Quando facciamo formazione esperienziale con i cavalli sul tema della gestione dell’imprevisto siamo soliti citare la celebre frase di Napoleone Bonaparte: “Vado piano perché ho fretta”.
Sembra una contraddizione ma, proprio di fronte all’imprevisto è importante fermarsi e valutare bene la situazione prima di prendere decisioni istintive che possano peggiorare la situazione.
I cavalli, infatti, rappresentano l’allegoria dell’imprevedibilità, dell’ignoto, della novità da affrontare. Sono quindi potenti maestri e facilitatori nel favorire i processi riferiti alla gestione della novità e degli eventi che prendono strade inattese con conseguente formazione esperienziale nell’affrontare dette situazioni.
E’ importante che di fronte all’imprevisto emerga il Leader per indicare la via e coordinare le controreazioni, ma soprattutto è fondamentale che ogni singolo componente del team esprima la sua personale leadership, quindi auto-attivazione per contribuire alla più opportuna gestione dell’imprevisto.
E’ quindi determinante affrontare un evento fortuito attraverso un piano d’azione che aiuti il team a rispondere con efficacia affinché si possa ripristinare la situazione mediante processi “tampone” preventivamente definiti e sui quali si è fatto un opportuno indottrinamento.
Sarà necessario definire per tempo il modo più opportuno per rimuovere l’ostacolo che ha determinato l’imprevisto, favorendo la collaborazione proattiva del team e la comunicazione efficace al suo interno, soprattutto nei momenti di maggiore stress.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Sperimentare, addestrarsi, apprendere dall’esperienza
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]La gestione dell’imprevisto parte anche dalle simulazioni e dalla formazione esperienziale in chiave cooperativa e sinergica.
Che si tratti di un evento reale o simulato, è possibile apprendere dall’esperienza vissuta e ripercorrere quanto messo in atto per il superamento del problema al fine di valorizzare e replicare le azioni risolutive ed evitare quelle inadeguate, inefficaci ed ostacolanti.
Il tutto all’interno di un processo metodico che ha lo scopo di favorire il miglioramento del servizio e del perfezionamento delle regole di ingaggio per il futuro.
Non esistendo un approccio univoco di fronte ad un imprevisto è indispensabile l’affiatamento e l’allineamento tra i componenti dei team: substrato alla base della fiducia e collaborazione tra colleghi che potrebbero essere chiamati a gestire una novità in modo compatto e secondo ruoli e responsabilità ben definite.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Un team building per imparare a gestire il cambiamento
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Pur con tutta la buona volontà e perizia del caso non è umanamente possibile prevedere e pianificare per tempo gli eventi fortuiti.
Proprio per la loro natura di imponderabilità possono essere parzialmente anticipati e codificati in modo generico ma è la situazione reale, sempre nuova e differente da quanto ipotizzano in linea teorica, che fa emergere le abilità risolutive di problem solving.
Un potente strumento per lavorare sulla gestione dell’imprevisto è proprio il team building tra colleghi.
Quando questo evento formativo a carattere informale è progettato e realizzato per rispondere allo sviluppo dei queste competenze va certamente a fornire degli strumenti necessari quanto adeguati per gestire le novità inattese.
Un’opportunità di formazione esperienziale che ha lo scopo di simulare possibili scenari e soprattutto lavorare sui circuiti di osservazione, decodifica, decisionali ed operativi volti alla gestione dell’imprevisto.
Quando poi l’aspetto formativo frontale si unisce ad aspetti più squisitamente ludici ed aggregativi il ritorno in materia di apprendimento e di competenze acquisite diventa più efficace e duraturo.
Le proposte di team building con i cavalli sono certamente tra le più innovative per lavorare sulla presa di consapevolezza del potenziale dei singoli come dell’intero gruppo di lavoro. Questo grazie alla potente quanto coinvolgente presenza del Nobile Animale che favorisce processi di apprendimento informale in chiave esperienziale e dall’indimenticabile impatto emozionale.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
I cavalli: magici facilitatori per la gestione dell’imprevisto
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Come sopra accennato, i cavalli rappresentano non solo un senso di magnificenza e libertà: il loro modo di vivere il qui ed ora, e lo scambio relazionale con l’uomo, portano a interpretarlo nel suo istinto primordiale come il nuovo, l’imprevedibile.
Questo perché alla base dell’incontro tra uomo ed animale vi sono codici comunicativi e modi di vivere la realtà che partono da presupposti differenti.
Il cavallo è infatti una preda: vive la realtà da una prospettiva molto differente dalla nostra. Tutto ciò che non conosce è potenzialmente un pericolo e possibile occasione di aggressione.
Il carattere timido e spesso discreto nell’approcciare l’uomo evidenzia un certo grado di diffidenza che inizialmente manifesta l’animale nell’incontro con il “diverso” da lui.
Sta a noi mettere in atto comportamenti affini alle sue accettazioni per non apparire aggressivi, quindi con comportamenti predatori che allontanano dalla relazione con il Nobile Animale creando una rottura comunicativa.
Una volta però che si instaura la conoscenza reciproca, mediata da un trainer professionista, esperto nel facilitare l’incontro tra diversi per mezzo di codici comunicativi e comportamentali comunemente accettati, inizia una fiducia reciproca che deve sempre venire alimentata da azioni adeguate e coerenti.
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]
Imparare a sussurrare ai cavalli per affrontare l’imprevisto
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Attraverso i nostri percorsi di formazione esperienziale focalizzati sulla gestione dell’imprevisto è possibile imparare a sintonizzarsi con l’animale attraverso quella caratteristica che rende il cavallo magico e speciale: l’Intelligenza Emotiva, ovvero tutti quei sottili segnali che i cavalli usano per esprimere le proprie emozioni.
Per tramite dell’osservazione, la decodifica ed il feedback è possibile intuire la paura del cavallo, percepire le sue frustrazioni e rispondere con empatia e comprensione. Il suo approccio non contempla il freddo comando o il controllo con la forza, ma una connessione a livello emotivo, quella che invita un approccio gentile, da leader, evitando stili impositivi, e spesso aggressivi, da “capo”.
Un approccio incerto, ambiguo, inappropriato, incoerente tra quello che si vorrebbe infondere e quanto realmente “detto” dal corpo e dai comportamenti, portano l’animale a disconnettersi dalla relazione stessa, spesso esprimendo quella paura che porta all’allontanamento e, in certe situazioni, alla fuga impetuosa.
Attraverso un progetto di team building con i cavalli opportunamente tagliato a misura di formazione esperienziale è quindi possibile sviluppare sessioni di lavoro in compagnia dei cavalli che, finalizzate alla gestione dell’imprevisto, possano lavorare su tematiche complementari alla gestione dell’imprevisto.
Il riferimento va alla resilienza, all’adattabilità, alla gestione dello stress e delle emozioni, al problem solving all’interno di una più ampia azione formativa volta a sviluppare affiatamento, fiducia e cooperazione tra i componenti del team.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
