(Training) Il grooming del cavallo

La toelettatura, per i cavalli, è un momento molto importante della routine quotidiana. Una sorta di seduta di bellezza, che non solo regala all’animale un aspetto elegante e ordinato, ma ha anche il potere di rafforzare il rapporto tra il cavallo e il suo allevatore, con tutti i benefici che ne conseguono.

Ma come andrebbe eseguita la toelettatura dei cavalli in modo corretto? Quali sono tutti i passaggi? Scopriamolo insieme…

Perché la toelettatura dei cavalli è così importante?

Per i cavalli – così come per qualsiasi tipologia di animale – la pulizia quotidiana ha un’importanza fondamentale, specie in termini di benessere e salute. Infatti, mantenere il mantello sempre pulito ne permette la traspirazione, indispensabile per il metabolismo dell’animale. Inoltre, la toelettatura quotidiana consente all’allevatore di tenere sotto controllo lo stato di salute generale del cavallo.

Ma l’aspetto più importante di tutti riguarda l’interazione tra uomo e animale. Se la toelettatura viene eseguita nel modo corretto, il cavallo la assocerà a un momento piacevole: l’uomo sarà proprio colui che gli ha procurato questa sensazione di benessere. Per i puledri, le operazioni di pulizia quotidiana sono il primo contatto con un essere umano e possono quindi definire in positivo (o in negativo) il loro rapporto.

Attraverso la toelettatura, i cavalli imparano a fidarsi e sviluppano un sentimento di gratitudine verso l’uomo. Potremmo dire che è uno degli strumenti a disposizione dell’allevatore per instaurare un rapporto di fiducia, confidenza e armonia con il cavallo.

Quali strumenti servono per la toelettatura dei cavalli?

  • Prima ancora di scoprire tutti gli step di una corretta routine di pulizia, vediamo quali sono gli strumenti che ti servono:
    La striglia, che grazie alle sue lamine seghettate e smussate riesce a staccare lo sporco superficiale più grossolano. Esistono di metallo o di plastica, a denti larghi o denti fini e di diverse dimensioni.
  • Il bruscone, ovvero una spazzola ovale di crini o setole molto rigide, utilizzata per completare la rimozione della polvere sul corpo e per pulire la coda.
  • Il pettine, di solito di metallo, che serve, dopo l’utilizzo del bruscone, per la cura della criniera.

Questi sono gli strumenti fondamentali per eseguire una corretta toelettatura del cavallo, ma possono anche esserne utilizzati altri per alcune operazioni più specifiche.

Ai fini della nostra esercitazione non toccheremo la tematica (tantomeno proveremo) la parte relativa alla punizia dei piedi del cavallo per mantenere l’esercitazione semplificata ed a portata di tutti anche se questo aspetto è forse il più importante perchè “No foot, no horse” dicono gli inglesi…

Guida passo dopo passo alla toelettatura dei cavalli

La toelettatura può differire in alcuni passaggi in base alle diverse scuole di pensiero e alla tipologia di disciplina equestre praticata, ma alcuni passaggi fondamentali sono comuni a tutti.
Da evidenziare che è sempre importante osservare il comportamento del cavallo, cercare di decodificare le sue eventuali reazioni (in positivo e negativo) al fine di avere un continuo feedback sul nostro operato e su quanto vuole “dirci” il nostro compagno.

“Si inizi la pulizia del cavallo dalla testa: è infatti inutile pulire le parti basse quando quelle in alto sono ancora sporche”
– Senofonte 380 a.C.

In aggiunta, ci sentiamo di ricordare l’importanza di iniziare sempre qualunque azione a contatto col cavallo da sinistra, prestare attenzione al passaggio dietro l’animale (meglio a distanza per le prime volte) ed approcciare con una “calma decisione”: convenzioni che si perdono sin dalla notte dei tempi e che garantiscono quella abitudinarietà e regole che tanto aiutano per consolidare quel senso di efficienza e sicurezza nel quale il cavallo da il suo “meglio relazionale”.

La pulizia del corpo:

La strigliatura è il primo passaggio della toelettatura. Utilizzando una striglia, che può essere in plastica, ferro o gomma, si porta in superficie lo sporco nascosto tra i peli del mantello, come polvere, grumi di fango o letame, ma non solo: l’azione della striglia permette il distacco dei peli morti (soprattutto nei periodi di muta – primavera ed autunno) ed una benefica azione di riattivazione della microcircolazione sanguigna periferica.

Si friziona in senso rotatorio contropelo lo strumento su tutte le parti del corpo del cavallo ad esclusione della testa e delle porzioni distali degli arti, ovvero tutte quelle zone dove appena sotto la cute sono presenti parti ossee dure.

Visto che l’azione della striglia può essere piuttosto dura, bisogna usarla con quel giusto bilanciamento tra decisione delle pressioni impartite e delicatezza, pur nell’efficacia dell’azione richiesta: in caso contrario, il cavallo potrebbe non gradire questa operazione ed iniziare a dare segnali di fastidio.

Terminata la prima fase su ambo i lati dell’animale si passa all’utilizzo di un altro strumento: la brusca.
Questa è una spazzola con le setole rigide per rimuovere quello che resta dello sporco superficiale fatto emergere con l’azione della striglia. La brusca va usata con movimenti ampi, seguendo il senso del pelo dell’animale, sempre evitando la testa.

La brusca si utilizza anche per la pulizia della coda: restando sempre di fianco all’animale, e tenendo l’intera coda con una mano, la brusca “pettina” porzioni differenti di crine partendo sempre dalle parti distali per poi progressivamente giungere alla base della coda al fine di evitare nodi.

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