[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il tema della leadership femminile è una costante che da anni viene discusso e studiato, spesso senza addentrarsi nella sua più intima essenza e nel suo valore profondo.
Sebbene non si tratti di aspetti valoriali e distintivi esclusivamente di appannaggio al mondo delle donne, questo modello di comando rappresenta “erroneamente” caratteristiche alle quali viene associata la figura femminile come retaggio di anacronistici stereotipi.
E’ infatti universalmente riconosciuto un insieme di caratteristiche e predisposizioni comuni al mondo femminile, quali l’empatia, l’intelligenza emotiva ed una spiccata tendenza alla creatività.
Sottolineiamo però che non si tratta di potenzialità esclusive di genere, in quanto possono emergere in ogni individuo indipendentemente dal sesso di appartenenza.
Non avrebbe quindi ragione di esistere una leadership femminile o maschile, ma semplicemente una “sola” leadership. Una modalità di comando promossa secondo un personale stile, frutto di competenze, abilità, predisposizioni ed esperienze caratterizzanti chi è chiamato ad un ruolo apicale.
In più, quando si parla di leadership si rischia di cadere nella banalizzazione di un modo di essere e di fare che rischia di tradursi in un elenco di virtù da super-uomo o super-donna, che troppo spesso non corrispondono con l’ordinarietà di singoli imperfetti “umani”…
Nelle diversità di genere possiamo quindi trovare elementi caratterizzanti questo o quel genere, ma nel concreto è il o la singolo/a leader ad essere elemento facilitatore o ostacolante per la sua squadra di lavoro!
Il suo ruolo è quello di produrre “movimento”, dinamicità, occasioni di spostamento verso gli obiettivi da raggiungere nel modo più partecipativo possibile e per produrre i migliori risultati.
I benefici di una leadership consapevole ed illuminata porta ad evidenti benefici per la produttività aziendale e per il benessere veicolato da positive relazioni interpersonali e, non da ultimo, un diffuso senso di allineamento ai valori dell’azienda.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row height=”20px”][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Cos’è la leadership femminile?
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Quello della leadership femminile rappresenta semplicemente un approccio al comando fondato su caratteristiche tipiche di potenzialità predominanti nel modo di essere delle donne sempre più fruito anche dai colleghi maschi.
E’ infatti uno dei tanti stili di comando che può essere promosso al bisogno da qualunque leader con l’obiettivo di stimolare l’engagement del proprio team.
Tra i più conosciuti annoveriamo: lo stile di leadership visionaria, quella democratica, lo stile coach, l’approccio esigente, quello affiliativo, quello autoritario. Non solo: vi sono anche stili di carattere aggregativo, pionieristico, partecipativo, coercitivo, delegante e molto altro…
E’ evidente che per produrre quella dinamicità e movimento sopra accennati è necessaria una illuminata flessibilità di adattamento del leader nel modellare organicamente questi approcci al comando in relazione alla situazione nella quale si trova il team.
Questo crea le condizioni per dare e ricevere fiducia tra team e leader e viceversa.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Stili di leadership associati alla tipologia di genere? Visione anacronistica!
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Come già detto, lo stile di leadership femminile è caratterizzato dai tratti e valori tipicamente associati al “gentil sesso”. Uno stile di comando che favorisce positivi scambi relazionali uniti ad una particolare attenzione verso il benessere, l’inclusione e la crescita dei collaboratori.
Probabilmente è caratterizzata da un approccio di tipo più olistico e creativo nei processi decisionali rispetto ad uno stile più “maschile”. Spesso offre un ascolto più attivo, incoraggia la partecipazione e delega verso compiti e responsabilità che favoriscano una più spiccata collaborazione interna.
Collaborazione interna che origina da una comunicazione interpersonale aperta e rispettosa, e che conduce ad una ambiente lavorativo più sereno, che limiti al massimo possibili spunti di conflittualità.
Ribadiamo: non vogliamo assolutamente generalizzare, cadendo in anacronistici cliché che associano rigidamente lo stile di leadership femminile esclusivamente al potenziale “in rosa”, anzi…
La conferma sta nel fatto che molte donne al comando sono chiamate ad affrontare specifiche situazioni e dinamiche all’interno del suo team con uno stile di leadership totalmente distaccata da quanto sopra menzionato.
In dette circostanze la flessibilità del leader donna, unita alla necessità di perseguire i risultati prefissati, la porterà ad utilizzare il cosiddetto “pugno duro”, con un approccio più “sordo” ed impositivo.
Situazione opposta, quindi non strumentale agli obiettivi da perseguire ed al benessere del team, quando lo stile di leadership non è congruo con l’effettivo contesto nel quale opera il leader, con evidenti ripercussioni sul benessere e/o produttività.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Una leadership coerente con il contesto nel quale viene promossa
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Che si tratti di leadership femminile o maschile, ciò che è fondamentale è la corretta fruizione dinamica dello stile di comando più opportuno in relazione al contesto nel quale si trova il team, le sue dinamiche interne, il livello di efficienza e cooperazione tra colleghi e quant’altro…
E’ quindi importante per un leader saper valutare il suo gruppo di lavoro, ma anche lavorare su se stesso/a per raggiungere più alti e proficui livelli di consapevolezza ed aumentare le proprie competenze volte all’incarico ricoperto.
Molte sono le occasioni di crescita personale e professionale rivolte a manager o dirigenti, spesso le tematiche riconducibili alle abilità di leadership sono particolarmente ampie e declinate in una serie di skills concatenate.
Alla base di queste occasioni formative vi è l’esigenza di promuovere un clima aziendale più efficiente, fondato sulla gentilezza, sull’engagement e la condivisione associata agli obiettivi da raggiungere.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Donne leader: tra stereotipi i pregiudizi
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Spesso però i livelli di competizione e le dinamiche interpersonali interne sono talmente forti da creare occasioni di conflittualità, spesso derivanti dal disconoscimento di un ruolo ricoperto e del valore di alcuni colleghi…
Parlando di leadership femminile, alcune donne percepiscono ancora una serie di ostacoli che minano la loro partecipazione nel mondo del lavoro e nel raggiungimento di posizioni di alto livello, quelle tipicamente di appannaggio al mondo maschile.
Condizioni che spesso originano da pregiudizi, limitazioni derivanti dal contesto socio-culturale esterno, ovvero originate da una personale autolimitazione che spesso deriva da un basso livello di autostima.
E’ frequente che il cosiddetto work-life balance sia vissuto come un problema per una piena realizzazione della donna. In questo senso, sebbene molti passi siano stati fatti, la nostra Società deve ancora impegnarsi molto per una piena inclusione della donna nel mondo del lavoro…
Spesso la percezione di inadeguatezza o una crisi di identità portano la persona (donna o uomo che sia) a gettare la spugna o attuare comportamenti passivi ed autolimitanti.
Con lo scopo di creare le condizioni di benessere sul posto di lavoro e mantenere i talenti in azienda, i datori di lavoro iniziano ad investire per lo sviluppo del potenziale delle loro risorse umane.
Molte infatti sono le iniziative di formazione e di confronto per lavorare sulle soft skills in molti ambiti e con approcci diversificati, spesso particolarmente proiettate ad aumentare il bagaglio di competenze nel coordinamento e gestione di gruppi di lavoro.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]
Sensibilizzazione e formazione alla leadership femminile in chiave informale
[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Una opportunità di crescita per lo sviluppo del potenziale attraverso le competenze trasversali è quella mediata dalla presenza dei cavalli all’interno di un programma di coaching o un team building outdoor ed immersi nella natura.
I nostri sono eventi formativi si possono rivolgere alle sole donne con progetti specificamente pensati per sviluppare il loro specifico potenziale.
Non solo: siamo in grado di progettare azioni formative in chiave informale per gruppi allargati di “colleghi e colleghe” con l’obiettivo di sensibilizzare alla tematica della leadership femminile quale stile di comando che va al di la degli stereotipi.
Una esperienza formativa facilitata dall’interazione con i cavalli crea le condizioni per lavorare sui diversi stili di leadership e su aspetti decisionali e comunicativi in modo divertente e partecipativo.
E’ anche l’occasione per porre l’attenzione verso i punti di vista ed esigenze altrui (diversity and inclusion) che sono alla base della coesione di una squadra ed interconnessione tra colleghi e colleghe.
Non solo: attraverso una formazione esperenziale con i cavalli è possibile lavorare sugli aspetti riconducibili alla determinazione e carisma personale attraverso la gestione delle emozioni e delle abilità nell’influenzare l’ambiente circostante attraverso la gentilezza, la comunicazione efficace e l’empatia. Tutti aspetti riconducibili allo stile di leadership femminile così affine all’incontro/confronto con il Nobile Animale![/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
