[vc_row full_width=”stretch_row_content_no_spaces” bg_type=”image” parallax_style=”vcpb-vz-jquery” bg_image_new=”id^781|url^https://www.italyhorseexperience.com/wp-content/uploads/2019/07/perche-i-cavalli_header2.jpg|caption^Perché i cavalli|alt^Perché i cavalli|title^perche-i-cavalli_header2|description^Perché i cavalli” bg_image_repeat=”no-repeat” bg_override=”ex-full” enable_overlay=”enable_overlay_value” overlay_color=”rgba(0,0,0,0.5)” overlay_pattern=”transperant” seperator_enable=”seperator_enable_value” seperator_type=”tilt_left_seperator” seperator_position=”bottom_seperator” seperator_svg_height=”100″ seperator_shape_background=”#ffffff” css=”.vc_custom_1564005120441{background-color: #000000 !important;}”][vc_column css=”.vc_custom_1550339593556{padding-top: 14% !important;padding-bottom: 130px !important;}”][rev_slider alias=”perche-i-cavalli”][/vc_column][/vc_row][vc_row el_id=”customretreats” css=”.vc_custom_1558562554141{padding-top: 65px !important;padding-bottom: 15px !important;}”][vc_column offset=”vc_col-lg-offset-1 vc_col-lg-10 vc_col-md-offset-1 vc_col-md-10″][ultimate_heading main_heading=”Perché il cavallo nel team building?” spacer=”line_only” spacer_position=”middle” line_height=”3″ line_width=”200″ el_class=”accent-border-color color-title” main_heading_style=”font-weight:bold;” main_heading_font_size=”desktop:34px;” main_heading_line_height=”desktop:44px;” sub_heading_font_size=”desktop:20px;” sub_heading_line_height=”desktop:32px;” main_heading_margin=”margin-bottom:15px;” spacer_margin=”margin-bottom:35px;” margin_design_tab_text=””]Il cavallo è fondamentalmente una preda, e come tale è sempre in stretto contatto con l’ambiente che lo circonda, mantenendo attivo il controllo e l’attenzione su ciò che accade intorno a lui per una questione di evidente sopravvivenza.
Rispondendo agli istinti più profondi ed arcaici che lo contraddistinguono da altri animali, è in grado di distinguere tra un approccio calmo, non minaccioso e un’interazione ansiosa, nervosa…predatoria.
Le sue possibili reazioni saranno quindi consequenziali all’approccio dell’interlocutore umano (soprattutto rispetto a ciò che comunica sul fronte non verbale e corporeo), fidandosi ed accogliendolo se quest’ultimo si approccerà in modo opportuno, oppure evitandolo o fuggendo se la persona manifesterà un comportamento percepito come pericoloso o aggressivo.
Il cavallo è perfettamente in grado -adeguandosi di riflesso- di comprenderei livelli di decisione, di autorevolezza ed assertività che una persona esprime nell’interazione; il tutto indipendentemente dalle strategie e competenze che verranno messe in atto per raggiungere un obiettivo “di gioco”, sempre nel rispetto delle fondamentali regole di ingaggio e di “stile” comunicativo anticipate dai formatori all’inizio di ogni singola attività proposta.
Queste importanti peculiarità del cavallo sono alla base del valore aggiunto delle nostre attività di team building e di life/executive coaching; rappresentano una meravigliosa opportunità per prendere coscienza di ciò che realmente comunichiamo a livello inconscio e non verbale.
Dotato di una profonda sensibilità ed immediata ricettività, nell’interazione con l’uomo, il cavallo è in grado di rispondere con un feed-back immediato a tutto ciò che il nostro corpo trasmette più o meno volontariamente, permettendo così di evidenziare la consapevolezza nelle differenti sfaccettature che caratterizzano le comunicazioni tra umani.
Come una immagine riflessa, l’interazione con il cavallo può aiutarci a riconoscere e prendere consapevolezza dei nostri comportamenti e sentimenti spesso prima di noi stessi.
I cavalli sono animali sociali: la loro sopravvivenza in natura è legata al branco ed alle sue regole sociali.
Questo istinto di branco è mantenuto anche dai cavalli addestrati ed in cattività: pur vivendo in spazi chiusi esiste una gerarchia naturale che raramente viene contestata una volta stabilita.
Ogni cavallo ha un ruolo importante e deve sottostare a regole interne al gruppo che si perdono nella notte dei tempi.
Lavorando con loro diventiamo parte del loro branco dovendone accettare le regole di squadra, pur facendo emergere la nostra personale leadership per venire riconosciuti come parte del gruppo stesso ed esserne accolti.
Sul fronte comunicativo i cavalli sono alquanto semplici: le dinamiche che vengono messe in atto dall’animale -non giudicante e senza alcun pregiudizio nei confronti dell’uomo- esprime semplicemente una reazione a chi siamo, cosa stiamo provando, facendo o pensando in quel preciso momento.
Il cavallo calato in una iniziativa di team building diventa particolarmente efficace e facilitante in tutti quei contesti dove l’obiettivo è il potenziamento della comunicazione, dell’ascolto, dell’assertività, della negoziazione, dell’intelligenza emotiva, delle diversità e della leadership così come delle dinamiche comunicativo-collaborative di specifici Team.
Le iniziative di team building unite alla presenza dei cavalli sono in grado di integrare alla perfezione elementi razionali con aspetti emozionali in modo unico.
Le attività proposte vengono svolte presso centri equestri, allevamenti ed agriturismi partner capillarmente distribuiti su tutto territorio italiano; i momenti di briefing e di de-briefing sono parte essenziale delle proposte, puntualmente ricondotti alla quotidianità aziendale e alle tematiche che focalizzano il cuore degli obiettivi del percorso.
Ogni attività di team building con i cavalli viene svolta unicamente da terra ovvero senza montare in sella. Non sono quindi necessarie esperienze né conoscenze pregresse in questo campo.
Che si tratti di team building o training /coaching, l’interazione con il cavallo stimola e permette di sviluppare una serie di skills:
- Aspetti relazionali
- Comunicazione efficace
- Uso di codici comunicativi differenti
- Adattamento ad un differente modo di interagire con l’ambiente esterno
- Ascolto attivo ed Interpretazione
- Leggere aspetti metalinguistici e non verbali
- Leadership
- …
- Aspetti cognitivi e comportamentali
- Negoziazione
- Adattamento
- Individuazione di nuove strategie di approccio alle criticità e/o all’imprevisto
- Problem solving
- Controllo costante dei feedback per l’eventuale adattamento comportamentale
- Capacità persualsive
- Abilità decisionali (anche in breve tempo e sulla base del bilancio dei differenti fattori da analizzare)
- …
- Intelligenza emotiva
- Osservazione (soprattutto degli aspetti meno evidenti)
- Riconoscimento, comprensione (autocontrollo) e gestione delle emozioni
- Abilità nel cercare un punto di mediazione nella risoluzione di potenziali conflitti
- Valorizzazione dei talenti-potenzialità-comportamenti diversi o altrui
- Consapevolezza delle proprie personali emozioni e stati d’animo
- Sviluppo della motivazione intrinseca per il raggiungimento dei propri obiettivi
- Abilità nell’influenzare, motivare ed ispirare gli altri
- Empatizzare, ovvero la capacità di assumere il punto di vista altrui per capirne ragionamenti (per es. durante una discussione), e riconoscere e comprendere, spesso in modo intuitivo, le emozioni altrui cogliendo sottili messaggi non-verbali
- …
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