Cos’è il Team Building

Cosa si intende per Team Building?

Il termine “team building” significa letteralmente “costruzione della squadra”. In pratica con team building si fa riferimento a un insieme di iniziative, eventi, attività che, promosse in modo strutturato ed utilizzando canali alternativi alla tradizionale “formazione” frontale, facilitano l’interazione degli appartenenti ad un gruppo con il fine ultimo di sviluppare le loro abilità nel lavoro di squadra.

Sebbene il team building si possa realizzare in qualunque ambito, da quello appositamente pensato per gruppi sportivi o rivolto a semplici compagnie di amici oppure a quello scolastico, è certamente nel mondo delle Corporate che il team building vede il maggior utilizzo e diffusione.

Il team building aziendale è infatti sempre più spesso utilizzato per consolidare i gruppi di lavoro e renderli più affiatati, dinamici e creativi nell’affrontare i possibili scenari dettati dal mercato e favorire quindi il conseguimento di obiettivi di indirizzo e commerciali.

E’ dimostrato nei fatti che un intervento di team building opportunamente strutturato e promosso, magari realizzato in un contesto innovativo come quello equestre, produce importanti risultati sull’umore e sul funzionamento di una squadra.

Quando poi le finalità vanno a sostenere un’attività filantropica (come per noi l’ippoterapia per bambini ed adulti caratterizzati da disagi, fragilità o disabilità vere e proprie) il valore formativo o ludico-esperenziale di evento aziendale viene potenziato al massimo in pieno allineamento con i valori di Corporate Social Responsibility che sempre più spesso vengono sostenuti dalle aziende.

Finalità del Team Building aziendale

L’obiettivo fondamentale del Team Building aziendale è quello di costruire o consolidare una squadra, attraverso iniziative ludiche, educative, formative o esperenziali che permettano di far emergere dinamiche positive e pro-attive indirizzate al raggiungimento degli obiettivi della corporate, senza però dimenticare il benessere di tutti i componenti del gruppo di lavoro.

Benessere che parte da un elemento chiave quando si parla di qualsiasi gruppo sociale: la comunicazione.

Questa deve essere efficace e chiara, orientata ad un atteggiamento adeguato che eviti l’innesco di possibili interferenze negative, quali frustrazione e stress, che sono alla base del cattivo funzionamento di qualsiasi gruppo di lavoro con conseguenti ripercussioni sulle performance dell’intera azienda.

Il team building va appunto nella direzione di cercare strategie per mettere in pratica ed esercitare l’arte di comunicare efficacemente, focalizzandosi sull’importanza del singolo per far girare al meglio gli ingranaggi dell’intero gruppo. 

team building con i cavalli

I progetti di team building, con particolare riguardo a quelli promossi per mezzo dei cavalli, sono guidati da coach/trainer professionisti con specifiche competenze nella gestione dei gruppi e nel lavoro con il nobile animale in totale sicurezza. 

Le peculiarità della facilitazione del cavallo e del contesto dove vengono promossi i nostri progetti (in genere maneggi o agriturismi) sono aspetti che volutamente allontanano dalla normalità del lavoro d’ufficio con tutto ciò che ne consegue a livello di dinamiche di gruppo: mettersi alla prova per superare situazioni ed esercizi nuovi, alla presenza ed interagendo con i nostri cavalli, permette ai convenuti di sviluppare precise capacità e prendere contatto con aspetti e potenzialità sopite o non del tutto utilizzate.

E’ così possibile toccare tematiche inerenti la fiducia, la comunicazione efficace, l’aiuto reciproco, l’intelligenza emotiva, il riconoscimento del valore delle diversità, capacità di problem solving o planning, la leadership… tanti aspetti e competenze trasversali che possono far evolvere un semplice insieme di colleghi in un team coeso ed allineato al raggiungimento di obiettivi condivisi!

Il team building permette inoltre di fidelizzare i propri collaboratori intorno alla mission e vision della Corporate, aspetto non secondario perché, investire bene ed in modo lungimirante sulle proprie risorse interne, favorisce la cosiddetta employee retention, attraendo, trattenendo ed incentivando la presenza di talenti all’interno del gruppo stesso.

Come si svolge un evento di Team Building?

Innanzitutto è da sottolineare che le iniziative di team building per essere veramente efficaci devono rispondere ad alcuni aspetti determinanti:

  • Devono essere progettate sulla base dell’effettivo bisogno/istanza della committenza e dopo aver condiviso con questa obiettivi generali e specifici da perseguire, tempistiche di esecuzione e presentazione dei partecipanti e delle dinamiche di gruppo sulle quali andare a porre l’attenzione;
  • Devono essere promosse in un clima informale, spesso ludico e lontano dalla routine e schemi aziendali. Devono tenere alto il focus sul più alto contenuto formativo ed esperenziale, che possa dare validi spunti per acquisire competenze e conoscenze atte ad essere riproposte dai singoli partecipanti nel tempo e nei diversi contesti di vita e lavorativi;
  • Le componenti frontali delle sessioni di team building devono far parte del programma di lavoro, con un momento di briefing introduttivo (dove viene presentata l’attività e viene predisposta nella pratica), uno centrale (di attività vera e propria) ed uno conclusivo di de-briefing (dove vengono tirate le somme e fatte le  opportune considerazioni riportando quanto appreso alla realtà di tutti i giorni) per ogni sessioni di attività.
  • Devono essere programmati per facilitare l’incontro, la condivisione, la collaborazione e conoscenza reciproca, per abbattere possibili muri di pregiudizio e fraintendimento tra i singoli partecipanti 

Il numero di partecipanti può variare: che si tratti di un gruppo numericamente ridotto (5/12 persone, il numero ideale per attività di team building con i cavalli ad esempio) o formato da tante persone (fino a 100 e più) è indispensabile che vi sia un numero adeguato e proporzionale di coach/trainer che possano facilitare la buona realizzazione delle sezioni di lavoro e che facciano la regia delle singole attività promosse, permettendo la partecipazione di tutti e favoriscano un adeguato scambio relazionale tra i partecipanti.

team building con i cavalli

I tempi di realizzazione di un progetto di team building sono anch’essi relativi agli obiettivi che si desidera perseguire ed al numero di sessioni di lavoro che, in sequenza, porteranno il gruppo ad evolvere secondo lo schema breafing-attività di sessione-debriefing.

Per restare ancorati al nostro tema del team building con i cavalli, in generale una attività può avere una durata minima di mezza giornata fino ad un massimo di tre giorni interi di lavoro, spesso intervallati da momenti ricreativi dove i gruppi possono venire accompagnati a visitare il territorio, partecipare ad una escursione a cavallo o degustare piatti tipici locali.

La maggior parte delle attività di team building è promossa nell’arco di una giornata e spesso viene riproposta su due-tre incontri a scansione periodica per far evolvere un singolo gruppo di lavoro su differenti aspetti ed aree funzionali, oppure riproponendo l’identico format per nuovi gruppi della stessa azienda. 

Un aspetto che si ritiene importante è quello del follow-up: all’interno di progetti più strutturati è possibile verificare a distanza di alcune settimane-mesi l’evolversi delle  dinamiche di gruppo a seguito dell’intervento/interventi conclusi.

Le fasi di un Team Building di successo:

Prima fase: briefing con il committente

Superati i momenti preliminari dove il possibile cliente (committente) presenta i suoi bisogni, viene fatta una valutazione condivisa al fine di valutare se un progetto di team building può rispondere alle aspettative-richieste, e dove viene formulata una proposta di intervento.

Una volta ottenuta l’accettazione della committenza il formatore insieme al cliente iniziano il lavoro vero, quello di approfondimento e di definizione delle aree nelle quali si desidera ottenere un cambiamento per i dipendenti-collaboratori, diretti interessati all’intervento vero e proprio.

E’ questa una fase di pura progettazione e definizione degli obiettivi generali e specifici da raggiungere, una azione che viene svolta nel “dietro le quinte” e spesso settimane o mesi prima dell’intervento di team building vero e proprio.

Un momento determinante per la buona riuscita dell’azione.

Durante questo incontro preliminare vengono raccolte le informazioni necessarie sui componenti del gruppo sul quale si andrà a lavorare per delineare le singole personalità, caratteristiche, funzionamenti e predisposizioni, aspetti che –per ogni partecipante- verranno monitorati e registrati in ogni passaggio dell’attività formativa sul campo.

Parallelamente, il formatore potrà dare alcune indicazioni su possibili proposte da realizzarsi durante l’incontro (o incontri) con i diretti interessati, secondo una sequenza di esercitazioni/giochi subordinata alle tematiche/obiettivi delle singole sessioni di lavoro.

Seconda fase: Briefing con i partecipanti

E’ questo il momento dove entrano direttamente in gioco i diretti interessati all’intervento di team building, la fase che apre ufficialmente l’attività formativo-esperenziale sul campo e che, una volta dichiarati gli obiettivi concordati con la committenza, condurrà l’intero gruppo alle successive sessioni di lavoro.

Terza fase: il de-briefing

Al termine di ogni singola sessione di lavoro, dove verranno presentate le specifiche situazioni/giochi/attività e le rispettive regole, ogni partecipante è invitato a dare una restituzione sul proprio individuale vissuto personale, esplicitando emozioni, difficoltà, imprevisti, punti di forza, di debolezza o semplici osservazioni che hanno colpito la loro attenzione durante il “gioco” appena concluso.

E’ la fase questa dove, sempre sotto la guida del trainer, vengono tirate le somme sull’evoluzione dell’esercitazione proposta:

  • come è stata approcciata dai singoli e dall’intero gruppo;
  • quali stili si sono manifestati nell’approccio all’esercitazione, come sono evolute le relazioni e gli scambi tra i partecipanti;
  • come è stata gestita l’attività nel suo insieme ed in particolari momenti;
  • quali risultati ha prodotto indipendentemente dal raggiungimento o meno dell’obiettivo perseguito;
  • quali sono stati i fattori o variabili che hanno prodotto il risultato finale e come eventualmente poteva essere gestito il gioco per migliorare la performance o raggiungere (in caso di fallimento) l’obiettivo;

Al termine dell’incontro, una volta concluse le diverse sessioni di lavoro previste per l’intervento di team building, tutti i feedback dei partecipanti vengono sintetizzati ed elaborati in modo da fissare gli obiettivi di cambiamento. 

L’intero gruppo potrà quindi produrre un semplice documento che potrà essere considerato come un piccolo vademecum che delineerà le linee guida per gestire e proseguire nel cambiamento: un impegno formalmente preso in plenaria –adattato alle singole peculiarità ma con il focus sull’intero gruppo ed obiettivi comuni- che declina nella pratica di tutti i giorni quanto auspicato dalla committenza in fase progettuale.

Ulteriore passaggio a cascata è quello della restituzione di quanto emerso durante l’intero percorso di attività, ivi incluso un eventuale elaborato conclusivo prodotto dai diretti partecipanti. 

Ultimo aspetto importante è quello del follow-up: una verifica con la committenza a settimane-mesi di distanza per valutare l’evoluzione dei singoli e dell’intero gruppo di lavoro nelle aree di cambiamento / miglioramento auspicate, e di come le conoscenze e le competenze acquisite nella proposta di team building abbiano portato a comportamenti virtuosi e funzionali alla coesione del gruppo di lavoro ed all’esigenza della corporate nel suo insieme.