Le fasi di una sessione di coaching assistito con i cavalli

[vc_row][vc_column][vc_column_text]Nel precedente articolo abbiamo parlato del coaching assistito con i cavalli e dei presupposti che muovono un’attività beneficiale a favore dello sviluppo del potenziale umano.

Ma come si sviluppa una sessione di coaching assistito con i cavalli?

In questa sede daremo alcuni spunti per comprendere meglio come promuovere una cosiddetta “relazione d’aiuto” attraverso la facilitazione beneficiale dell’interazione con il Nobile Animale.

Comunichiamo con il cavallo attraverso il linguaggio del corpo e delle emozioni e su questa premessa si organizzano delle sessioni individuali, in coppie o piccoli gruppi, le stesse che si tengono sempre insieme ad un esperto in comportamento equino, uno psicologo e i cavalli, ossia coloro che ci offrono l’occasione per scoprire di più di noi stessi e ci permettono di esplorare le nostre resistenze e i nostri blocchi.

Un percorso di coaching può durare in media dalle tre alle dieci sessioni e non richiede un impegno continuativo.

Dentro il percorso, si svolgono delle attività che possono includere uno o più obiettivi, secondo le necessità.

Se ad esempio l’obiettivo fosse cercare di risolvere delle difficoltà che ci impediscono di gestire efficientemente il tempo sul piano lavorativo e/o personale, o gestire meglio le molteplici distrazioni che ogni giorno ci fanno perdere preziose ore di lavoro, la sessione sarà progettata in primis sul lavoro su noi stessi con dei compiti specifici che ci permetterà di ottenere un feedback immediato attraverso i cavalli, dato che lui è in grado di restituirci un’immagine nitida di noi (dei nostri comportamenti, delle nostre emozione e di come abbiamo eseguito le istruzioni) in questo modo si acquista la consapevolezza necessaria per avviarci alla seguente fase.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]

Il cavallo come facilitatore introspettivo

[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Prima di avviarci alla fase successiva, si lavorerà sul risultato del feedback ottenuto precedentemente in base agli esercizi eseguiti, tenendo presente che i cavalli diventano specchi delle nostre capacità e allo stesso tempo facilitatori di nuovi apprendimenti.

A questo punto i partecipanti possono esternalizzare la loro esperienza e condividere le strategie adottate per risolvere i problemi e le risorse utilizzate per raggiungere i risultati in base alle esigenze che si erano preposti. In questo modo si prende coscienza dei propri modi di operare e si impara a migliorare tutti gli aspetti rilevati come critici.

Inoltre, se come risultato emergesse che abbiamo avuto delle difficoltà per assegnare delle priorità e ciò rende maggiormente difficile l’ottimizzazione nella gestione del tempo, è possibile progettare una nuova sessione di approfondimento, focalizzata ad esempio su degli esercizi a terra (il Coaching assistito con i cavalli non richiede che il cavallo venga montato).

Ad esempio: far indietreggiare o avanzare il cavallo attraverso degli esercizi di conduzione, questa attività serve per apprendere quanto è importante l’utilizzo dei comandi corretti, le priorità e il timing con cui eseguirla.

Attraverso questa esperienza, sarà possibile ottenere risposta a domande specifiche:

– Abbiamo comunicato con il cavallo per ottenere collaborazione?

– Siamo stati attenti nell’eseguire l’attività?

– Siamo stati concentrati nel presente durante la comunicazione con loro?

– …[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text]

Un feedback immediato e naturale!

[/vc_column_text][vc_empty_space height=”10px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Le risposte, ci permetteranno di costruire un piano di azione che ci consentirà di migliorare non solo la Gestione del Tempo ma anche di visualizzare l’opportunità di altre aree di miglioramento. A questo punto bisogna approfittare delle circostanze e non lasciarsi sfuggire l’occasione di crescere, come si dice in gergo: “Bisogna battere il ferro finché è caldo”.

Non dimenticate il benessere dei cavalli: il coaching assistito con i cavalli segnala anche un aspetto fondamentale, il benessere del cavallo stesso, dato che è’ molto difficile che un cavallo stressato possa essere di beneficio per altri.

Come scritto nel rapporto ISTISAN, gli animali sviluppano con gli esseri umani una relazione migliore se le loro condizioni di vita sono adeguate. Perciò, dobbiamo affidarci a strutture dove la gestione dei cavalli sia rispettosa nel loro confronti. Questo è un aspetto molto importante e che non va sottovalutato se si vuole ottenere il massimo a supporto della crescita personale ed al contenimento di possibili disagi psicologici.

Spesso si dà priorità alla vicinanza a casa del maneggio, alla bellezza della struttura o altri aspetti secondari ma dobbiamo ricordarci che, oltre che per un aspetto etico, solo un cavallo ben gestito e rispettato ci potrà donare aiuto come Coach.

Oltre all’aspetto individuale facciamo presente che ci sono numerose possibilità di interazione con i cavalli rivolte anche alle aziende. Si lavorerà in tal caso sul team building e sulla leadership.
Contattaci per saperne di più!

dott.ssa Fernanda Vargas

Coach e formatrice aziendale di Italy Horse Experience[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *